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Accettazione di eredità con beneficio di inventario
Scheda aggiornata al 13/05/2020

Dove

Presso il Tribunale di Brescia
Cancelleria Volontaria Giurisdizione - Ufficio successioni
Corpo B | Piano 4 | Ascensore 4-5 | Scala F | Stanza: 67



Cosa

E’ una procedura che consente la distinzione tra il patrimonio del defunto e quello dell’erede, con la conseguenza che l’erede risponde dei debiti ereditari non oltre quanto ricevuto (cioè solo con il patrimonio del defunto).

L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria per eredità a favore di minori, interdetti, inabilitati, persone sottoposte a amministrazione di sostegno e persone giuridiche. In tal caso è necessario acquisire prima l’autorizzazione del giudice tutelare.


Chi

Può essere richiesta dagli eredi e, nel caso di minori, interdetti, inabilitati e persone giuridiche, da chi li rappresenta.

Come

L’interessato dichiara di voler accettare l’eredità con beneficio di inventario davanti al cancelliere del Tribunale dell’ultimo domicilio del de cuius; deve perciò - o prima o dopo - presentare istanza di inventario.

E’ necessario presentare i seguenti documenti:
• copia conforme della pubblicazione del testamento (se esistente) in bollo da € 14,62 con gli estremi della registrazione
• certificato di morte in carta semplice
• autorizzazione del Giudice Tutelare del luogo di domicilio del minore oppure del tutore, in caso di accettazione per minori, interdetti, inabilitati;
• codice fiscale del defunto e degli accettanti (anche se minori o interdetti).


Costi

Occorrono
• n°2 marche per atti giudiziari da € 14,62 (per verbale e relativa copia per la trascrizione)
• pagamento di € 262,00 da effettuarsi a mezzo mod.F23 (fax simile fornito dalla Cancelleria) contestualmente alla ricezione del verbale di accettazione o al più il giorno successivo,per la trascrizione dell’atto all’Ufficio del Territorio
[€ 168,00 imposta ipotecaria – 59,00 bolli forfettizzati e 35,00 tassa ipotecaria]

  • la copia conforme dell’atto viene rilasciata, dopo il pagamento dell’’imposta per la trascrizione, con n. 1 marca da bollo da € 14,62 e il diritto di copia conforme (€ 10,62 dopo tre giorni oppure € 31,86 lo stesso giorno)

 

Per l’istanza per la nomina del cancelliere:
o contributo unificato € 77,00
o diritti forfettizzati € 8,00
o certificato di morte
o copia del testamento registrato

Per le onlus vi è esenzione dai bolli

 


Note

La dichiarazione può essere resa anche davanti ad un notaio che ne cura il deposito in cancelleria (art. 770 c.p.c.). La cancelleria provvede comunque ad annotarne i dati relativi nel registro successioni; entro un mese ne cura la trascrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari quando la dichiarazione è resa dinanzi al cancelliere.
La dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall’inventario.
Se il chiamato all’eredità che è nel possesso dei beni ereditari, è opportuno che faccia prima di tutto la dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario: l’inventario deve essere comunque fatto nei tre mesi dall’apertura della successione (data della morte) (salva proroga art. 485 c.c.): altrimenti il chiamato è considerato erede puro e semplice.
Se invece viene fatto subito l’inventario, il chiamato che non ha fatto la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario, ha 40 giorni di tempo dal compimento dell’inventario per accettare o rinunziare: in mancanza si considera erede puro e semplice.
Il chiamato all’eredità che non è nel possesso dei beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettazione nel termine di prescrizione del diritto di accettare (10 anni); fatta la dichiarazione, l’inventario va fatto entro tre mesi (salvo proroga) altrimenti il chiamato viene considerato erede puro e semplice. Se, invece, viene fatto prima l’inventario, la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario va fatta entro 40 giorni dal compimento dell’inventario: in mancanza il chiamato perde il diritto di accettare l’eredità.
Chiunque ha interesse può chiedere all’autorità giudiziaria di fissare un termine entro il quale il chiamato deve o accettare o rinunziare.
La dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario fatta da un chiamato giova a tutti gli altri (anche se l’inventario è chiesto da altro chiamato)
L’erede che ha accettato con beneficio di inventario non può alienare, sottoporre a pegno o ipoteca beni ereditari senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, (Tribunale Famiglia per i beni immobili e Giudice Successioni per i beni mobili) a pena di decadenza dal beneficio; per i beni mobili, l’autorizzazione è necessaria per cinque anni.

 


Norme

Artt. 471, 472, 473, 484 e segg. c.c.